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Sento destare in me le fiamme antiche
da novo fuoco, e per più raro obietto
ardermi dolcemente il cor nel petto,
ma di più saggie fiamme e più pudiche.
O stelle, già sì a' miei pensier nemiche,
frenate i crudi rai, e al nuovo affetto
mandate influssi lieti e lieto effetto
e siate tutte a' miei pensieri amiche.
Sì che se insino ad or perduti ho i passi
e versando dal cor lagrime calde
mille aspre morti il dì sofferto ho a torto,
ora le mie ragion giusto amor salde
sì intieramente, che miei spirti lassi
del novello disio prendan conforto.