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Ben rendo grazie a le due luci ardenti,
ond'Amor scoccò in me l'aurato strale,
che sì m'accese a la beltà immortale,
che tutti i van desir furo in me spenti,
ch'al folgorar de' bei lumi lucenti
purgossi l'alma, e ne riprese l'ale,
che perdeo già scendendo al suo mortale,
per aver tutti in lui gli spirti intenti.
Ond'or del bel, che d'ogni bello è forma,
fatt'è sì vaga e sì d'ogni altro schiva,
che avampa tutta di celeste fuoco.
E a quel sì solinga a poco a poco
poggia, al mirar de l'alma luce viva,
che sol del vago suo tutto s'informa.