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By Giambattista Giraldi Cinzio

Le roche rime, e la mia penna avezza

a dir di voi, che poetando incarno,

ritrar vorriano 'l viso, onde mi scarno

tra gran copia d'amaro e di dolcezza.

Ma que' mortali a la immortal bellezza

da stancare e l'Illisso e 'l Mincio e l'Arno,

giunger non ponno, e spiegan l'ali indarno,

che tanto alto ir non può tanta bellezza.

Che quando vanno a la divina parte

di vostre lodi le mie basse rime,

restan del troppo ardir tra le confuse.

Che quando il ciel creovi, in voi rinchiuse

ciò che poteva far natura e arte

per farvi prima fra le donne prime.