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Quando sopra ti vidi a sì gran salto
giunger col fiero strale in mano, Amore,
e aprirti il petto e indi trarne il core,
e porlo in luoco faticoso e alto,
poco mancò ch'io non rimasi smalto,
vinto da gran pietà, da ver timore,
pien di sangue venendo e pien d'orrore
così improviso, e spaventoso assalto.
Miser (diss'io) a che speranza mena
questi, che se per altri così sprezza,
che dar vuol del suo cor cibo a una fiera?
Ma poich'io viddi darti a quell'altiera
il suo e te lieto, i' mi riscossi, piena
l'alma di maraviglia e d'allegrezza.