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By Giambattista Giraldi Cinzio

Dolce mio caro e ben fido sostegno,

di cui provide al mio imperfetto 'l cielo,

perché, teco sprezzando il caldo e 'l gelo,

tutti i pensier volgessi a sì bel segno,

deh porgi aiuto al mio debil ingegno,

che di quello, ond'or ardo, onesto zelo

e del tuo gran valor, ch'entro al cor celo,

cerca lasciar al mondo eterno pegno.

Purga la mente tu, reggi la mano

sì che quella comprenda e questa in carte

spieghi il tuo pregio, a null'altra secondo.

Che se ciò fai, vedrassi in breve il mondo,

de le tue lodi acceso alzarti in parte

al ciel, dal suo sperar fallace e vano.