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Io vidi ch'Amor m'aperse gli occhi,
che chiusi avea tenuti infino allora,
cose ch'al rimembrar s'allegra ancora
l'alma, che da sé scaccia i desir sciocchi.
Vidi con quanto studio Amor ne tocchi,
quando noi d'alto obietto arde e inamora,
come gli strali in un bel viso indora,
e a qual fine in noi l'arco suo scocchi.
Vidi come onestà giunt'a bellezza
distrugga noi tra ardente fiamma e gelo,
e qual un cor gentil d'esse più apprezza.
Insomma vidi com'al fragil velo
giunta un'alma cortese, al bene avezza,
alzar si possa alteramente al cielo.