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By Giambattista Giraldi Cinzio

A che sì amare lagrime versate,

donna gentil, da' be' vostri occhi, e come

fate oltraggio al bel viso, e l'auree chiome

con isdegnosa man mesta squarciate?

Deh stringavi di voi vera pietate,

e l'ire sian da l'allegrezza dome,

che morto non è quel il cui bel nome

con sì dolente voce ognor chiamate.

Deh guidivi il pensiero, ove è salita

quell'alma degna di celeste onore,

più che di lauri trionfali o mirti,

e vedrete tra chiari eletti spirti

Luigi, cinto di vivace ardore,

viver col re del cielo eterna vita.