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O fugaci pensieri, o leggier anni,
lievi via più d'ogni ben lieve vento,
rodendo me, crescete il mio tormento,
onde la vita manca e non gli affanni.
Conosco io ben vostri fallaci inganni,
e del mio folle error spesso mi pento,
ma al mio palese mal son così intento
che fuggendo 'l mio ben, cerco i miei danni.
Di voi non già, ma sol di me mi doglio
che crescer veggio 'l mio mal aspro e rio,
né mai del duro nodo i' mi discioglio,
ma com'avessi de l'eterno oblio
l'acque gustate, torno al mio cordoglio,
e 'nsieme col dolor cresce il desio.