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Bocca di ferro, a la cui voce d'oro
s'udian l'auree parole e i sensi gravi,
che i più sottili ingegni e i più savi
stimavan più d'ogni mortal tesoro,
se così cari a noi que' doni foro
che in preciosi detti ognor ci davi,
or che tolti ne son, chi ai danni gravi
in parte alcuna mai darà ristoro?
Ha bene impoverito acerba morte
il mondo in tutto, poiché la tua lingua
spiegar non può le sue sante ricchezze.
E temo che al tacer tuo non estingua
quanto di bene abbiam malvagia sorte;
e non fia alcun più che il ver oro apprezze.