215

By Giambattista Giraldi Cinzio

Qual loda acquisti e qual mercede aspetti,

chi con prudenzia a que' cavai pon freno,

che tirano il mortal nostro terreno

e da sé sono al ver camino inetti,

tu, Celio, ch'ora tra i divini eletti

spirti ti vivi e godi il bel sereno

del primo immortal lume, il mostri a pieno,

e conoscer ne fai nostri difetti.

Felice auriga, che a la vera meta

sei giunto con felice e lieto corso,

ov'il premio ti godi in vita lieta,

così anch'io avessi, in questo mondo cieco,

a chi fier mi trasporta, posto il morso

e trovato il camin di venir teco.