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By Giambattista Giraldi Cinzio

Corso gentil, ch'ove il mar d'Adria freme

con Amor poetando ora soggiorni,

e di lauri e di mirti il capo t'orni,

sì che l'invidia se ne strugge e geme,

se mai non spenga la tua accesa speme

girar del cielo o trapassar dei giorni,

e da la gloria tua sempre abbia scorni

il tempo, ch'i bei nomi oscura e preme,

mira, prego, ove il re degli altri fiumi

sen va superbo, ove il mio vivo sole

gira i suoi raggi con felice corso.

E te vedrai bramar fiori, erbe e dumi,

e le ninfe del Po dolci carole

guidar, cantando Antongiacobo Corso.