249
Donna real, se le mie basse rime
muovo a lodare il vostro alto intelletto
e le doti del cielo e 'l ben perfetti,
che seconde vi fan quante fur prime,
trovo che l'ardir mio subito opprime
l'alto vostro valore, e ch'è interdetto
non pure al mio, ma ad ogni stile eletto,
poggiar per sì erta via tanto sublime,
ch'è grazia in voi che potria dar salute
a ogni egra mente, e trar fuoco del gielo,
far molli i sassi e addolcir l'assenzio,
o essempio ver di tutto il bel del cielo,
non si puote lodar tanta virtute,
se non con maraviglia e con silenzio.