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S'al luoco, ov'or l'alta mia donna e Amore
spronan con bel desire il mio coraggio,
da me sgombrando ogni pensier men saggio,
per darmi tra i mortali eterno onore,
alzar potessi il mio debil valore
e lasciar il mortal preso viaggio,
seguendo la mia stella e 'l vivo raggio,
che d'immortal piacer m'infiamma il core,
io spererei ancor di quella fronde,
per cui piansi e cantai sì lungamente,
nei miei primi anni, ornar le inculte chiome.
e sacrar tra i più chiari il santo nome
di questa alma gentil, ch'altieramente
mi richiama a Parnaso e a le sacr'onde.