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By Gian Giorgio Trissino

Quando meco ripenso al sommo bene,

che i bei vostr'occhi, Donna, in me lasciaro

quel dì che per i miei dentro passaro

al cuore, e seppe transformarlo in spene,

conosco alhor che i lacci e le catene

per mia vera salute mi mandaro

spirti amici del ciel, però che imparo

l'eterna vita in quell'hore serene;

che stando nel divin vostro conspetto,

così sento da voi farmi beato,

come Luna dal Sol riceve lume;

e quinci volto a Dio con l'intelletto,

discerno il ben di quel soave stato,

che qualità non cangia né costume.