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By Gian Giorgio Trissino

Ite pietosi miei sospiri ardenti,

non vi firmate mai, finché trovate

il più bel volto de la nostra etate.

Ditegli humilemente: — Un che v'adora,

ci manda a voi piangendo, che più molto

in vita non può star senza mercede;

il disio l'arde et il timor l'accora;

ma leggetegli il mal dentr'al suo volto,

se 'l vostro duro cuore a noi non crede;

però soccorso lacrimando chiede

per non morire, e voi, deh, non tardate,

che suol poco giovar lenta pietate —.