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By Gian Giorgio Trissino

Quella honorata man, ch'entr'al mio cuore

semina, pianta e svelle ogni pensiero,

vi piantò, là dal coltivar primiero,

timore ardente e paventoso ardore;

ond'io temendo non mostrar di fuore

l'accesa fiamma, andai celando il vero;

e fra boschi, lontan da ogni sentiero,

sfogai talhor piangendo il mio dolore.

Hor quella istessa man sì dolcemente

lasciò basciarsi a me, che allenta il freno

in qualche parte al mio gelato ardire;

onde con voce o con inchiostro almeno

le narrerò l'accerbo mio martire.

Pur che 'l bel guardo poi non mi spavente.