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Un sguardo altero e vergognoso e vago,
un minio che uno avorio bianco pinge,
gli ochi mei stanchi a lacrimar suspinge
mutandoli in un rivo, un fiume, un lago.
E mentre lor contemplan l'altrui imago,
perdo la propria, e for di me mi spinge
el vigor di quei lumi ch'Amor tinge
e 'l stral contra cui mai valse erba né mago.
Così mentre si scorda la ragione
di sé, vincta dal cieco et amoroso
desio, qual uom rimango che non sente;
e ben che 'l cor per ciò provi un noioso
stato, ben se ne dol, ma non se 'n pente,
quasi che goda de la sua pregione.