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By Gian Giorgio Trissino

Vaghi, superbi e venerandi colli

ove habitò quell'honorata gente

che hebbe il governo in man de l'universo,

lasciate il grave e doloroso pianto

che per la morte di quei chiari spirti

è dimorato in voi molti e molt'anni,

e lieti risguardate a quanto bene

vi serba il Cielo, e come siete albergo

del più leggiadro ingegno,

del più caro Signor ch'al mondo sia;

il qual, se la fortuna

sarà compagna de la sua virtute,

vi farà più che mai famosi e grandi.

Questo caro Signor di cui ragiono,

che 'n voi nutrito da le prime fasce

ha colto il fior d'ogni virtù terrena,

non farà come quel da cui si noma,

Ridolpho Imperador, che mai non volse

sanar le piaghe che hanno Italia morta.

Anzi pien del valor che 'l Ciel gli ha dato,

et ei continuamente orna et accresce,

farà cose sì belle,

che Italia ne sarà lieta e superba;

né curerà d'affanni,

che le virtù che son senza fatica

non han sì chiaro e sì vivace honore.

E s'alcun può con la prudenzia humana

conoscer per i fiori e per le frondi

qual debbia essere il frutto

che l'arbor produrrà vicino al verno,

ben conoscer potrà dal grande ardire

di quest'almo Signore, e dal profondo

consiglio e da la mente

di lui, d'ogni virtù fondato albergo,

che quindi nasceranno opre sì rade,

sì gloriose e degne,

che saran note da l'Hibero al Gange.

ond'egli adorno d'una eterna fama,

per bocca de le genti,

girà volando anchor mill'anni e mille.

Né il Decimo Leon, che fu sì grande,

che tutta quanta Europa ne ragiona,

e la Francia superba anchor ne teme,

e credo che non sia né Persa od Indo,

né Garamanta, o di più strana parte,

ch'a la memoria sua non renda honore,

né il buon Clemente, ch'al fraterno peso

per Vicario di Dio successe in terra,

et è tanto excellente,

che non si sa qual sia maggior in lui

la bontate o 'l valore,

gli ingombreran quell'honorata via

da trappassare ogni excellenzia humana.

Anzi la gloria e la grandeza loro

saranno eterni lumi a quel camino,

e lo faran d'ogni vil nebbia sgombro.

O se fia mai che la Magion di Dio,

de la quale hora è Cardine, si ponga

per ristorarsi alquanto in le sue braccia,

questi, hor seguendo le paterne piante,

et hor per miglior via salendo al monte,

potria di sterpi e bronchi

purgar sì fattamente ogni sentiero

e far morir le belve,

che 'l mondo spereria che 'l secol d'oro

s'havesse a riveder sotto 'l suo regno.

Ma tu, Re de le stelle, eterno padre,

che col tuo sangue liberasti 'l mondo,

et a l'human legnaggio

donasti in Ciel tant'honorata sede,

congiungi la fortuna alta e serena

a le virtù del caro tuo Ridolpho,

poi che t'honora tanto,

poi che è sostegno anch'ei de la tua sposa;

e rivolgendo i tuoi celesti lumi

al suo stato gentile,

fallo ognihor più tranquillo e ogn'hor più lieto.

Quanto fia bel che un tuo leale amico

salisca d'hora in hora

d'un bene in l'altro, e d'una in altra gioia.