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By Giambattista Giraldi Cinzio

Aure felici, che nel lieto seno

mentre ven gite mormorando a volo,

cogliete i gridi con cui mesto e solo

sfogo il fiero dolore, ond'io son pieno,

fate a lei che mi pone e legge e freno,

cui sovra ogn'altra donna onoro e colo,

sì certa fé del mio angoscioso duolo,

che tinga di pietà il viso sereno.

Deh s'unqua vi scaldò fiamma d'Amore,

se di prego mortal vi calse mai,

non mi siate ora, a sì grand'uopo, avare.

Così non turbin voi pene né guai,

e con candide agnelle il mondo impare

farvi oggi, come già, debito onore.