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Dunque potuto ho por le belle membra
prive di vita ne la dura pietra?
Né 'l fiero aspro dolor anco me impetra,
né la morte da me l'anima smembra?
Ciò ch'io veggio e ch'io odo, pur mi sembra
voce che fine al mio dolor impetra,
e la morte da me tanto s'arretra
che non mi manda a lei, che 'l cor rimembra.
Ahi, perché non consente il ciel ch'io possa,
senza timore de l'eterno danno,
l'alma scacciar da la caduca spoglia?
Ma poiché ciò non vaglio, almen l'affanno
sì in me l'estremo faccia di sua possa,
che dal tenace nodo egli la sciolga.