I
L'alta virtù di quel collegio santo
ch'adorna di Parnaso il sacro monte
con quella illustra fonte,
che fa versificando a molti onore,
spiri per grazia in me tanto valore
ch'io possa con be' versi dire in rima
la gran bellezza in prima
e poi l'alta virtù di quella, a ch'io
per servo mi son dato, e nel cor mio
non tengo altro disio, se non far cosa
che a lei sia dilettosa,
ch'io son più suo ch'io non son di me stesso.
Io, per trattar di lei come ho promesso,
comincerò a' suoi crespi capelli,
puliti sì che a quelli
d'Apollo hanno la fama e 'l nome tolto;
e nella sommità del suo bel volto,
che fa ciascuno isguardo innamorare,
vedesi a punto istare
alta lucente e spazïosa testa.
Iscorgesi più giuso a piè di questa
nere, sottili due arcate ciglia;
e pien di maraviglia
riman ciascun che guarda i suoi belli occhi,
però che vi par drento Amor che iscocchi
saette d'oro e punga altrui con elle,
e le sue guance belle
rispondon tanto quanto vuol ragione.
Il naso ha tanta bella fazïone
che fa innamorar giovani e vecchi,
puliti e par gli orecchi,
pigliando ognun la parte che gli tocca.
Deh, quanto a me ella ha più bella bocca
che di Lavinia non scrisse Vergilio,
fregiata di vermilio
co' labbri rilucenti, e, quando ride,
deh, quanto l'un da l'altro si divide,
sì che dimostra suo piccoli denti,
bianchi e rilucenti,
che l'uno allato all'altro è ben commesso!
Il mento ha tondo, piano e un poco fesso,
e tanto ben rispondon queste cose
che quel che ve le pose
debbe per certo ben sapere l'arte.
Deh, quanto bene egli è a parte a parte
fatto quel viso, al qual nïente manca,
isvelta gola e bianca,
immaculata sanza alcun difetto!
L'ampio compresso e ben composto petto,
nel qual di due pomette vi fa l'orma,
ha tanta bella forma
che appor non vi potrebbe il senno umano;
distese braccia grosse e la sua mano
bianca, sottile, vezzosa e pulita,
sottili e lunghe dita
colle unghie rilucenti e un poco tenere.
Ogni altra parte d'esta nuova Venere,
che tien coperta d'assai belle veste,
m'ha detto Amor che queste
rispondon tanto quanto ragion chiede.
Da poi ch'ella è così dal capo al piede,
a tanta bella forma io, come lieto,
dirò che Pulicreto
non la potrebbe disegnar più bella.
E sopra ogni altra donna ella favella
con atto gentil, dolze ed apuntato,
e non le segga allato
chi non è come lei pien d'onestà.
Deh, quanto ella par donna di beltà
negli atti modi suoi cotanto onesti
che par che di lei eschi
quanto esser può in donna leggiadria!
E quando va con l'altre per la via,
piglia l'andar süave e come un gru
va supra sé o più
pellegrinamente che un falcone.
Ella ha sempre con seco a ogni stagione
tanta benignità e reverenzia
che ogni contenenzia
parer faralla sopr'ogni donna degna.
E non sol la prudenza in costei regna,
ch'ell'è forte, costante e temperata
che par ch'ella sia stata
sempre governator di tutto il mondo.
Or può ir la magnanimità al fondo,
però, mentre costei al mondo vive,
può largo dir chi scrive
ch'essa ne sia sol vero sostegno.
Or pensa tu, lettor, se, fuor d'ingegno,
se a questa donna savia e virtuosa,
sottile ed ingegnosa,
se con ragion si può apporre niente.
Or dunque posso io dire apertamente
che di qualunque donna fama vola
costei per sé la 'nvola,
occupando dell'altre il favellare.
Dunque mi posso più d'Amor lodare
che gnuno amante mai al mondo fosse,
poi ch'Amor mi condusse
a amar donna d'ogni donna donna.
E più la loderei, se questa donna
fosse nel cuore inverso di me punta
coll'amorosa punta
di quel quadrel che punse il cuor d'Elèna,
o pur ch'ella sentisse quella pena
che sentì Dido del troiano Enea,
o quella che a Medea
fece a Iason acquistar tanto onore.
Se esser non può questo, io prego Amore
che almen certa la facci di mia doglia,
ched e' le piaccia e voglia
saper come io le son servo fedele;
ed ella, che non fu già mai crudele,
lieta, benigna e con un dolce aspetto,
spero che mi darà qualche diletto.