II

By Giovanni Prati

Perché, musa, son tuo? Perché a te dono

il più acceso di tutti i sospir miei?

perché, se avessi una corona e un trono,

per un solo tuo riso io li darei?

perché mi sembra, quando teco io sono,

di viver sempre; e, se con me non sei,

udir parmi il lugùbre ultimo suono,

e cader meco spenti uomini e dèi?

perché tardi a venir, vaga Immortale?

Non sai che il soffio senza te m´è tolto,

e la infinita oscurità mi assale?

Spargi uno almen de´ tuoi celesti fiori

pei deserti dell´aria; e sul mio volto

sin la pallida Morte avrà splendori.