II
Perché, musa, son tuo? Perché a te dono
il più acceso di tutti i sospir miei?
perché, se avessi una corona e un trono,
per un solo tuo riso io li darei?
perché mi sembra, quando teco io sono,
di viver sempre; e, se con me non sei,
udir parmi il lugùbre ultimo suono,
e cader meco spenti uomini e dèi?
perché tardi a venir, vaga Immortale?
Non sai che il soffio senza te m´è tolto,
e la infinita oscurità mi assale?
Spargi uno almen de´ tuoi celesti fiori
pei deserti dell´aria; e sul mio volto
sin la pallida Morte avrà splendori.