III

By Giuseppe Parini

Il dì che nacque la mia Donna al mondo,

dal lavoro immortal stupida sorse

la Madre delle cose, e 'l guardo torse

a mirar lo spettacolo giocondo.

Indi, volgendo il grave ciglio a tondo,

fisò le luci nell'età trascorse:

di poi, sorpresa e di sè stessa in forse,

fin del suo centro le calò nel fondo.

Poi disse: — E qual sì nobile fattura

dell'antiche bellezze e delle nove

gl'illustri pregi alteramente oscura?

E di qual parte sì gran Donna move,

che coll'alta beltà vince Natura?

Se nel Ciel non è fatta, i' non so dove. —