III
Mentre che Amor con dilettoso inganno
nudria il mio cor ne le speranze prime,
la mente con pietose e dolci rime
mostrar cercava al mondo il nostro affanno.
Poi che crescer il duol più d'anno in anno
e cader vide i fior da l'alte cime,
tolta da quel pensier vago e sublime,
si diede a contemplare il proprio danno.
Indi in lungo silenzio, in notte oscura
passa questo suo breve e mortal corso,
né di fama gli cal, né d'altro ha cura.
Dunque, madonna, cerchi altro soccorso
il vostro ingegno e guida più secura,
ché 'l mio, per quel ch'io veggio, in tutto è scorso.