III

By Lancino Curti

Donna sfacciata in terra, al ciel nimica,

o sentina di fode, a vitij chiostro,

impia e nera sotto biancho et ostro,

vario animale e fiera biscia antica.

Aspra tempesta a la stagione aprica

che di ben privi tutto 'l viver nostro,

per dolce hay felle e per lacte colostro,

non expectato premio a la fatica.

Ah vergogna del ciel, atro principio,

che sdegno et ira sempre al fin acervi,

pessima fera d'ogni vil mancipio!

Chi de servir ripensa 'l cor riservi:

compona Roma con Camillo e Scipio,

tal fructo attende chi a l'ingrato servi.