III
Io vidi già seder nell'arme irato
uomo furioso palido e tremare;
e gli occhi vidi spesso lagrimare
per troppo caldo che al core è nato;
e vidi amante troppo adolorato
poter né·llagrimar né sospirare;
né·rraro vidi chi né pur gustare
puote alcun cibo, ov'è troppo affamato;
e vela vidi volar sopra l'onde,
qual troppo vento la summerse e affisse;
e veltra vidi, a cui par l'aura ceda,
per troppo esser veloce, perder preda.
Così tal forza in noi Natura immisse,
a cui troppo voler mai corrisponde.