III
Gia' er'entrato 'l sol nel segno Tauro,
e due gradi montate sue carole
quando vidi duo ninfe in bianche stole
per un verde boschetto pien di lauro.
Costor avean le trezze in color d'auro
e rendeano odor più che vïole,
e gli occhi lor lucean come 'l sole,
di che nella mia mente fo tesauro.
Così n'andorno su per vaghi poggi,
pur di laüro e mirto ornate, e quivi
facean ragionamenti alti e filici
e tanto glorïosi, eccelsi e divi,
ch'io non ne so ritrar, se non che «Oggi
— dicean — facciàn costui de' nostri amici».