IV

By Leon Battista Alberti

Per li pungenti spin', per gli aspri istecchi,

per le turbe marin', per cruda guerra,

dove io mi varchi, un pensier mi sotterra,

e vuol che innanzi tempo imbianchi e 'nvecchi.

Tanto son facti e miei pensier' parecchi,

che sì e no nel capo mi s'aferra:

quand'un si chiude, e l'altro si riserra,

onde di duol mestier sarà ch'io assecchi.

Ma tu, Padre sincer, che l'opre e 'l core

cognosci di noi, gente maladetta,

ché non provedi a tanto nostro errore?

La tu' iustitia, ché tanto s'aspecta?

Ben dice Dante, ond'io prendo vigore:

La spada di lassù non taglia in fretta.