IV
Alla tavola siede la sorella
più grande e meno triste, Ida la bionda;
tutta in sé scrive, medita, cancella,
come se al cuor la penna non risponda.
Non s'ode intorno che lo scricchio della
penna veloce. La lucerna innonda
di calda luce quella chioma e quella
fronte quasi d'un nimbo aureo circonda.
Ma la dolce Maria sta solitaria
e pensosa in disparte... Io, la speranza,
mentre fumo, volar vedo nell'aria;
ed ambedue, per opera d'incanto,
conduco nella riposata stanza
d'un bel castello che disegno intanto.