IV

By Giovanni Prati

Bruno compagno mio, quando son tristo

e vo pensoso per la via men trita,

io t´ho sovente nella man, provvisto

di fogliolini bianchi e di matita.

E come al giro delle cose assisto,

che porgon lume all´anima romita,

su te depongo il doloroso acquisto

che mi vien dalla morte o dalla vita:

un sogno, un´ombra, una memoria, un detto,

una celia, un sospir, lampi dell´arte,

palpiti della mente e dell´affetto;

seminuli febei, germi in lavoro,

che dentro il campicel delle tue carte

mi fioriscon sovente in mèsse d´oro.