LXVIII

By Francesco d'Altobianco Alberti

Quando il Fulminator crucciato tona

e par ch'ognun trepidando ispaventi

e porti gli occhi per fuggire attenti,

ma' non si può schifar quel che 'l ciel dona.

E s'è così che chiara fama suona

per l'opre degne, el laurear convienti:

proprio di quel da tralci de' sermenti

si spicca porterai degna corona.

Poi c'hai sì desta e nobil fantasia

che tutte le ragion sai per apporre,

atto inventor di nuova poesia,

se le cronache in versi puoi esporre,

quanto a te gloria e a noi grato fia

che di tal priminenza ci soccorre!

Se di me puoi disporre

niun lo sa me' di te, dolze Iscambrilla,

ma tien pur saldo, se 'l cervel vagilla.