V

By Giulio Cesare Cortese

Spirando aure feconde

A la sublime vela del tuo ingegno,

Ecco uscito da l'onde

Del tuo leggiadro stile il nobil legno,

Né più teme da' venti orgoglio o sdegno.

Felice te, dal gran Luigi scorto,

Che 'n mar ti fu la stella, in terra il porto.