V

By Giovanni Boccaccio

Non credo il suon tanto soave fosse

che gli occhi d'Argo tutti fé dormire,

né d'Anfion la citara a udire

quando li monti a chiuder Tebe mosse,

né le sirene ancor quando si scosse

invano Ulisse provido al fuggire,

né altro, se alcun se ne può dire

forse più dolce, o di più alte posse:

quant'una voce ch'io d'un'angioletta

udi', che lieta i suoi biondi capelli

cantand'ornava di frond'e di fiori.

Quindi nel petto entrommi una fiammetta,

la qual, mirando li sua occhi belli,

m'accese il cor in più di mill'ardori.