V

By Giovanni Gherardi

Gigli, rose, vivole in vasel d'oro,

in verdi fronde mille uccei cantare,

nude pulzelle in fonte sollazzare,

e Dïana col suo leggiadro coro;

abete, pini, mirti e sacro alloro,

ermellin vaghi in bel verde giocare,

amanti con donzelle sospirare,

perle, zaffir, balasci e più tesoro;

mille rii mormorando in chiusa valle,

mille ninfe leggiadre a un bel rezzo,

Ganimede e Narcisso a lor disiro;

lor sembianti e sospir, serrar di spalle,

lor parlar, lor baciar, tenelli in mezzo:

non faren len mie più debil sospiro.