VI
Don singulare, celeste e divino
è da Dio dato e per lu' costituto,
in chi spuntano libero o soluto,
per amor ama e lo strano o 'l vicino.
E 'l real ver di natur serafino,
di sé faccendo all'amico tributo,
non aspettando premio né saluto
come tal quasi per fato o destino.
In 'ntrambo fusse di du' un sol almo,
con perservando sempre la Dio laude,
l'util comune e l'onore e la fama,
sì che ogni grado d'amicizia, in ch'almo
s'infoca e incende sotto sacre falde,
non è mancando in sé una sol drama.