VI

By Giovanni Betti

Don singulare, celeste e divino

è da Dio dato e per lu' costituto,

in chi spuntano libero o soluto,

per amor ama e lo strano o 'l vicino.

E 'l real ver di natur serafino,

di sé faccendo all'amico tributo,

non aspettando premio né saluto

come tal quasi per fato o destino.

In 'ntrambo fusse di du' un sol almo,

con perservando sempre la Dio laude,

l'util comune e l'onore e la fama,

sì che ogni grado d'amicizia, in ch'almo

s'infoca e incende sotto sacre falde,

non è mancando in sé una sol drama.