VI
Pasconsi gli occhi miei d'una dolcezza,
quando si rivoltavan nel bel viso,
come se stati fôro in paradiso;
e in quel contemplâr la gran bellezza
degli angelici cori e l'allegrezza,
dell'anime beate il canto e 'l riso,
mirando il Sommo Bene atente e fiso,
immaginando la sua grande altezza.
Di lagrime or si pascon, e 'l miser core
di sospir si notrica, e 'n gran tormento
l'almo dolente sta, perché lontano
si truova dal bel viso, dove Amore
puose sue forze con tanto ardimento:
omai volerle vincer saria invano.