VIII

By Giovanni Boccaccio

Quel dolce canto col qual già Orfeo

Cerbero vinse e il nocchier d'Acheronte,

o quel con ch'Anfion dal duro monte

tirò li sassi al bel muro dirceo;

o qual d'intorn'al fonte pegaseo

cantar più bel color che già la fronte

s'ornar d'alloro, con le Muse conte

uomo lodando, o forse alcuno deo:

sarebbe scarso a commendar costei,

le cui bellezze assai più che mortali

e i costumi e le parole sono.

E io presumo in versi diseguali

di disegnarle in canto senza suono!

Vedete se son folli i pensier miei!