XI
Tener qual vetro saranno i diamanti,
e 'l sacro Appollo, con suo chiome bionde,
l'usato suo cammin farà d'altronde,
e tramontana tolta a' navicanti;
gli amar fien dolci, e' diletti fien pianti,
e pesci in alpe, e 'l mar perdute l'onde,
sanza seme la terra, erbe, fior, fronde,
e gli uselletti aranno persi e canti.
Giranno e monti, e vili draghi e tigri,
e per soverchia pioggia e fiumi asciutti,
e lo 'nferno sarà sanza istridore,
e gli splendidi segni oscuri e nigri,
le nevi calde, e' ciel rivolti tutti,
prima ch'io lasci te, car mio signore.