XI
Settizonii eccelsissimi a Severo,
per adularlo estinto, erse già Roma:
e d'immense Piramidi la soma
a' cadaveri Scettri il Nil guerriero.
Sospese a' Mausolei del Greco Impero
le sue bende Fortuna, e l'aurea chioma:
ma il Tempo al fin che le superbie doma,
sepellì l'urne stesse al Fasto altero.
Del Verme serican segua le scorte,
chi a le ceneri sue, oltre del Fato,
aprir si vuol d'Eternità le porte.
Questi sepolto vive, e sorge alato.
E perché in vita muor, poi vive in morte,
e fa volo pe 'l Ciel l'ultimo fiato.