XI

By Giacomo Lubrano

Settizonii eccelsissimi a Severo,

per adularlo estinto, erse già Roma:

e d'immense Piramidi la soma

a' cadaveri Scettri il Nil guerriero.

Sospese a' Mausolei del Greco Impero

le sue bende Fortuna, e l'aurea chioma:

ma il Tempo al fin che le superbie doma,

sepellì l'urne stesse al Fasto altero.

Del Verme serican segua le scorte,

chi a le ceneri sue, oltre del Fato,

aprir si vuol d'Eternità le porte.

Questi sepolto vive, e sorge alato.

E perché in vita muor, poi vive in morte,

e fa volo pe 'l Ciel l'ultimo fiato.