XII

By Antonio di Guido

Fra urla e strida, doglia, angoscia e pianti,

e caterve di tigri, e viperei

gelidi denti, velenosi e rei,

par ch'io mi spolpi, stracci e snervi e schianti.

Eriton cruda e' suoi laidi canti

tomulto fanno per gli orecchi miei;

e 'l fier latrar di Cerbero, e con quei

tutte l'altre bestemmie degli erranti

ruinin sopra me, e quella fiamma

ch'ancise Semelè, e la saetta

che ferì Bríareo e passò el core.

E tutta questa rabbia aspri e dispetta

mi sare' di dolor minima dramma,

possendo pace aver col mio signore.