XIII
Segno gentil del mio stanco pensiero,
bellezza e leggiadria nel mondo sola,
la luce de' vostri occhi ogn'alma invola
e mantene d'amor l'invitto impero.
Tesoro del ciel dimostra intero
fra noi la bianca e cristallina gola,
e del mio cor l'angelica parola
fo il laccio, che non mai sciogliere io spero.
Tinga, dunque, pietà la bianca neve
e scaldi il crudo, adamantino petto,
aspra cagion del mio sì lungo danno,
tal che d'empio timor la mente grieve,
or benigno scorgendo il fiero aspetto,
vi volga in gioia ogni passato affanno.