XIV
Non è amicho ognun ch'è detto amicho:
amicho è chi pe·ll'amicho si schoncia,
e nollo schorda o·ll'abbandona un'oncia,
né aiutarlo mai gli pare osticho.
Qual torce 'l grifo – ghusta quel ch'io dicho –
a·cchi per lui faria suo pelle choncia,
tal amicizia val men che bighoncia
da portar zolle da 'ngrassar panicho.
Dice la lingua quanto piace al chore;
di schuse e di bugie si pasce 'l mondo:
chi può non vòle, e chi vorrìa non puote.
L'amicho buon port'all'amicho amore,
né mai lo schifa, o 'l fuggie, o·llasci'al fondo
per chas'alchun, se Fortuna 'l perchote.
De! ghusta hor le mie note:
amici molti sono e nominati,
ma pochi al paraghon se n'è trovati,
e s'tu diritto ghuati,
l'amicho buon, per l'amicho, far vòle
fatti in perfezzïon più che parole.
Hor chonoscho, e·mmi dòle,
ch'un tenpo fu ch'i' fui chiamato amicho,
ma non or, ch'i' son povero e mendicho.