XV
De la beltà, che gli occhi abbatte e lega,
de la virtù, che il contemplarla avanza,
e de la sola d'ogni ben sembianza,
la voce a voi per ragionar si piega,
ma il passo nova intenzïon le niega,
che insieme il voler dir ch'è in me costanza,
fede, gioia, dolor, dubbio, e speranza,
la lingua intrica sì che non si spiega.
Già ne la tema mi perde l'inopia;
or vuol Fortuna che il desio mi sorga
tanto che sol m'abbia a smarrir la copia.
Vari concetti la mia mente ingorga,
e, se qualche parola ai sensi appropria,
qualche sospir ma non parole sgorga.