XVIII

By Giovan Battista Nicolucci

L'affetto, che vorria ch'io fossi voi,

non contento che in voi le luci porga,

e che per gli occhi dentro al cor vi scorga,

affanna frettoloso i moti suoi,

e, benché amore e servitù fan poi

che del dovervi riverir s'accorga,

non è però che più che mai non sorga,

ond'io tremo, e confusi siam tra noi.

In questa passïon si perde il senso,

e il soverchio voler è cagion ch'io

a pena il fiato fuor del petto porte;

quindi è quel tanto ardor che quando i' penso,

parlando, discoprirvi il foco mio,

son, pria che nascan, le parole morte.