XX
Allor che la Fortuna m'è sì destra
che il viso di madonna m'assicura
contemplo con la vista intenta e pura
l'una e l'altra del ciel chiara finestra.
L'alma ch'abborre la prigion terrestra,
e che da quella angelica figura
rapir si sente a sì nobil pastura,
da l'intimo del cor mi si scapestra,
e vagando ne va per l'allegrezza
dentro a quei novi e tanti paradisi
de la più che infinita alma bellezza.
Qui se parlar i' vo', perché conquisi
sono i concetti da la gran vaghezza,
trovo gli spirti dal parlar divisi.