XX

By Giovan Matteo di Meglio

Michele, io sento per antica usanza,

quand'uno avessi allegrezza o dolore,

far che l'amico suo n'abbi sentore

e, nol faccendo, e' sare' pur mancanza.

Che voglio io dir? Pers'abbiàn la baldanza

e l'utile e la fama e sì la noia,

perché mai non regnò gusto o sapore

dove fusse pazzia o arroganza.

Ma pur, rispetto a l'onore e la fama,

l'util che val, però che va e viene?

Quella perdendo, manca a racquistare,

se pure in parte mai con verde rama

giugne al suo esser primo. Unque convene

vegnate el nostro Giobbo a vicitare.