XXI
Pargoletto animal d'alta ventura,
che in cieca libertà fra selve nato
sei prigioniero in sì felice stato,
che valorosa donna ha di te cura,
con la più bella man, che mai natura
formasse ella ti liscia il pelo amato,
ti pasce e tiene di continuo a lato,
ond'a' tristi pensier spesso si fura.
Ma di più, ahimè, ti bacia, e come suole
innamorata donna a caro amante
move in te gli occhi e sue dolci parole,
ond'io passando col pensier più avante,
da le grazie che 'l ciel donar ti vuole,
ti credo un qualche dio de' boschi errante.