XXIV

By Giacomo Lubrano

Per dar più volti a un vomito filato

di sozzi Vermi, adultera colori

Camaleonte l'Arte; e al monte, al prato,

ruba macchie di marmi, arie di fiori.

Ruba riflessi d'onde al Mare irato;

ruba da solfi e bronzi anco gli orrori;

ruba le vampe al foco, e ruba al Fato

di barbaro velen flebili umori.

Tanta è la simpatia oggi col finto,

che un fil di verità non hanno i nastri;

e sfoggia più, chi di menzogne è cinto.

Ma scopriranno al fri vindici gli Astri,

fra le ceneri sorde, al Fasto estinto,

che son d'un color solo e Scettri, e Rastri.