XXIX

By Francesco d'Altobianco Alberti

Se d'alto avien ch'alcuno abbasso smonte

sostenga con prudenza in man la briglia,

ché chi d'abandonarsi si consiglia

vendica mal, se peggiora sue onte.

L'efetto il mostra e le ragion son pronte,

perch'agiungendo al mal maggior s'appiglia.

Adunche a conservarti t'assottiglia,

perché col tempo poi salga e rimonti.

Questo apruova il poeta mantovano

e chiunche ha iscritto degno di memoria

che, durando, ogni cosa si conduce.

Fama s'acquista e sempiterna gloria,

sicch'ogni altro partito è iscarso e insano,

ma sol questo è che l'uon salvo riduce.