XXV

By Giacomo Lubrano

Divisa l'ago le sue tele a parte,

e tra i serici fil forme animate,

selve e battaglie in guisa tal comparte.

che paion da' ricami allor rinate.

Quanto d'armi e d'Eroi narran le carte,

Bombarde fulminose, Aste schierate,

a punti d'una mano, a un cenno d'arte

tuonano a gli occhi orribilmente ombrate.

Qui vedi un Serse, e là Pompeo, che vinto

bagna col sangue suo l'Egizzie arene;

né si discerne il natural dal finto.

Or chi creder potria di tante scene

Attor Poliorcete un Verme estinto?

Così per nulla al duellar si viene.